Lantana
Verbenaceae
America Tropicale
Al genere Lantana appartengono oltre 150 specie di arbusti sempreverdi; generalmente se ne coltivano solo 2 specie, che possono essere tenute all’aperto d’inverno solo nelle zone a clima mite.Hanno foglie generalmente opposte; gli steli sono spesso pelodi e talvolta spinosi. I fiori sono piccoli, in spighe o corimbi densi, terminali o all’ascella delle foglie. Il calice è piccolo, la corolla è tubulare, un po’ irregolare. Il frutto è carnoso e contiene 2 semi legnosi. La specie più nota è Lantana camara, originaria delle zone tropicali americane. Ha foglie ovali o cuoriformi, lungamente spicciolate con margini a denti arrotondati, rugose sopra e pelose sotto, verde scuro; hanno un odore che può non essere gradito a tutti. I fiori, riuniti in infiorescenze globose a corimbo, sono tubulosi, dapprima gialli poi rossi o arancio, spesso con tutti e tre i colori simultaneamente nella stessa infiorescenza; sbocciano in posizione ascellare tra maggio e agosto. Lantana selloviana è originaria del Sud- America è una specie semiprostrata, con foglie ricoperte da una peluria fine, ovate, dentate ai margini. I fiori sono molto piccoli, tubulosi, risa-lilla a centro gialli, con una lunga fioritura da giugno a ottobre-novembre.
Terreno: In piena terra richiedono un’esposizione in pieno sole. Anche in colture protetta hanno bisogno di molta luce diffusa e di un ambiente ben aerato.
Temperatura: Nelle regioni a clima rigido, la pianta va ricoverata a partire dall’autunno. Le piante lasciate all’aperto si spogliamo completamente, ma spesso ricacciano dalla base. Per le piante in vaso, è preferibile mantenere una temperatura invernale intorno ai 7 °C; in seguito si aumenta gradatamente fino a 10 -13 ° C all’inizio della primavera. Non ci sono grandi problemi per le alte temperature estive, purchè l’umidità sia adeguata.
Rinvaso: Gli esemplari in vaso vanno rinvasati ogni anno in marzo, mentre per quelli nelle fioriere ci si può limitare a sostituire lo strato superiore di terriccio.
Il metodo più utilizzato è la semina.
D’inverno è sufficiente mantenere appena umido il substrato; in primavera/ estate le piante vanno annaffiate abbondantemente, soprattutto quelle coltivate in vaso. In questo periodo si aggiunge una volta al mese concime liquido ternario alla dose di 1 g per litro d’acqua.
Le Lantana sono soggette ad alcune malattie da funghi ( macchie fogliari, ruggine, avvizzimento) ma raramente gli attacchi sono tali da richiedere misure di controllo. Afidi e cocciniglie, che provocano danni diretti con la sottrazione delle sostanze nutritive della pianta e indiretti visto che sulla loro melata si sviluppano le fumaggini, vanno controllati con insetticidi specifici ( aficidi e anticoccidici rispettivamente). Particolarmente fastidiose sono le mosche bianche che succhiano la linfa dalle foglie. Si controllano con gli apopositi insetticidi effettuando trattamenti molto ravvicinati ( ogni 2-3 gironi per una-due settimane).

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